Visualizzazione post con etichetta Advice Corners. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Advice Corners. Mostra tutti i post

07 novembre 2008

Advice Corner #21

KID ROCK - Rock n Roll Jesus

Signore e Signori invito tutti ad alzarsi in piedi ed applaudire Mr. R. J. Ritchie. L'eclettico ex marito di Pamela Anderson, infatti, ci ha regalato una piccola perla con il suo Rock n Roll Jesus.
Ammetto che questo artista, prima dell'arrivo del singolo All Summer Long nel nostro Paese, mi era praticamente sconosciuto. Poi le radio hanno iniziato a trasmettere questo remake della celebre Sweet Home Alabama, portandomi ad apprezzarlo sempre più ad ogni ascolto. Alcuni hanno accusato Kid Rock di plagio, ma io credo che il suo pezzo sia piuttosto una ben riuscita reinterpretazione dello storico brano dei Lynyrd Skynyrd, già colonna sonora del film Forrest Gump.
Ho deciso così di dare una chance all'intero album e devo ammettere che è stata una piacevolissima scoperta. Anche se non siamo difronte a nulla di innovativo, Rock n Roll Jesus è ugualmente un ottimo album, che propone 14 brani in cui è racchiusa l'essenza del Rock.
Nulla di complicato: Rock made in USA nudo e crudo, con qualche richiamo all'Heavy e al Country sparsi qua e là.
Il livello medio delle canzoni è alto, ma volendo evidenziarne qualcuna, oltre al singolo All Summer Long, citerei la title track come pure So Hott e Guilty, ma senza dimenticare l'accattivante "gospel" di Amen; mentre tra le immancabili ballad reputo ben riuscita Roll On.
Kid Rock ci regala inoltre la versione live di Jackson, Mississippi, che fa capire quanta energia è capace di esprimere sul palco.
Insomma; se avete voglia di ascoltare della buona musica e regalare alla vostra giornata una nota di colore in questo periodo dell'anno dove il grigio è dominante, allora non fatevi scappare Rock n Roll Jesus.
Auguro a tutti un buon fine settimana.
A presto.
Paolo.



24 aprile 2008

Advice Corner # 20


Gesù tra Fede e Mito. Kierkegaard e Strauss a confronto

Salve a tutti. Sfrutto in modo insolito lo spazio degli Advice per sponsorizzare questo lavoro che ha richiesto gli ultimi mesi della mia vita universitaria e che è poi diventato la mia tesi di laurea. Non avendo detto a nessuno la data della discussione a causa di patemi personali ( soffro molto la presenza di un pubblico ) colgo ora l'occasione per proporre a chi fosse stato interessato il mio studio.
Si tratta di un confronto/scontro tra due autori poco conosciuti su un argomento molto spinoso come la vita di Gesù narrata dai Vangeli. Da una parte abbiamo Strauss, teologo protestante, che ha realizzato una Vita di Gesù attuando una lettura critica del Nuovo Testamento; dall'altra si pone Kierkegaard, filosofo danese, teorico di un Cristianesimo puro, letterale, a tratti anche drammatico; dove la pointe è il paradosso della fede. Due visioni diametralmente opposte, dunque, che pongono Gesù tra due confini: la Fede e il Mito. Qui, però, non dobbiamo scandalizzarci della parola "mito", perchè non ha nulla a che vedere con la tradizionale concezione favolistica che solitamente l'accompagna. Il mito di Strauss è semplicemente un racconto evangelico che si riferisce a Gesù e che può essere considerato più frutto della leggenda che un fatto vero e proprio. Strauss vuole trovare la verità storica nelle pagine del Nuovo Testamento, cercando di soppiantare la tradizionale lettura fideistica che risolve tutte le controversie della Scrittura con la frase:"mistero della Fede".
Nel mio lavoro non c'è nessuna presa di posizione, semplicemente ho posto sulla bilancia due visioni diversissime del Cristianesimo, mostrandone pregi e difetti, differenze e punti di contatto; ma mai giudicando. Il mio scopo, infatti, vuole essere solamente quello di mostrare, a coloro che ne abbiano interesse, due sentieri: la scelta della direzione da prendere resta tutta nelle mani di chi legge.
Non mancando di sana autocritica devo ammettere che purtroppo il limite di questa tesi è l'uso massiccio di ipotesi per quel che concerne la posizione kierkegaardiana; ciò è dovuto al fatto che un confronto come questo non è mai stato fatto prima d'ora e non disponevo di testi critici cui riferirmi. Inoltre il filosofo danese non ha scritto una vera e propria vita di Gesù, ma ha lasciato solo dei vaghi riferimenti riguardo ad episodi del Nuovo Testamento; quindi parte delle risposte sono frutto di ipotesi personali: un esempio è la mia completa costruzione di un ritratto di Giuda, figura che il buon Kierkegaard non ha mai affrontato.
Non volendo appesantire oltre questo post termino qui la presentazione, mettendomi a completa disposizione di chiunque abbia desiderio di saperne di più o addirittura di voler gettare uno sguardo alla tesi.
A presto gente!
Paolo

20 marzo 2008

Advice Corner # 19

DEATH NOTE - Takeshi Obata/Tsugumi Ohba

Non siete amanti dei libri? Vedere più di 30 pagine scritte in Arial 12 vi fa venire il voltastomaco? Non avete tempo di gustarvi un buon romanzo perchè gli impegni di lavoro e altro vi tengono occupati tutto il giorno? Fate come i Jappo allora e butatevi sui Manga! Esatto; il ruolo del Manga in Giappone è proprio quello di sostituire i libri. I maggiori consumatori del genere sono, infatti, tutti quei lavoratori che ogni giorno si devono pippare una o due ore di mezzi per arrivare in ufficio e che per far passare il tempo si leggono il loro bel Manga. Contrariamente a quello che si pensa, questi non sono fumetti alla Paperino/Topolino, ma bensì dei veri e propri romanzi illustrati. Come vuole la tradizione orientale, l'immagine ha un ruolo primario nella scrittura ( gli ideogrammi non sono altro che disegni stilizzati che richiamano i significati di ciò che vogliono dire ) e i migliori mangaka ( disegnatori di manga ) sono delle vere e proprie star nel loro Paese; non a caso la donna più ricca del Giappone è una mangaka. Esistono diversi tipi di Manga, rivolti a diverse tipologie di pubblico; quindi un manga per ragazzi di 12/16 anni avrà delle caratteristiche diverse da uno rivolto ad un pubblico adulto; come i manga rivolti ad un pubblico femminile sono diversi da quelli esclusivamente per usufruitori maschili ( ciò non vuol dire che questi ultimi sono pornografici; la differenza sta piuttosto nelle tematiche trattate, nei disegni ecc. ).
Quello che vi presento in questo Advice è un Manga per un pubblico adulto Maschile/Femminile, dalle tematiche profonde, dalla trama avvincente, dalla morale aperta e dai disegni sublimi. Per leggere un normale Shounen ( manga per teenagers ) ci si impiega di norma 20-30 minuti; questo Death Note porta via una bella oretta alla prima lettura superficiale; volendo andare nei particolari ce ne vuole una mezza in più; proprio perchè ci si deve soffermare sui dialoghi, si deve tornare indietro a ripercorrere i fatti più importanti e poi i disegni vanno gustati.
D.N. è un Thriller/Poliziesco/Fantasy, dove le leggende tradizionali nipponiche si fondono in una trama dalle mille sfaccettature e dagli incredibili colpi di scena. Non voglio accennare nulla a riguardo, perchè bisogna leggerlo per decidere se vale la pena andare avanti o no. Bisogna provare ad immergersi in Death Note per sapere che cos'è, perchè le parole possono rendere un'idea sbagliata. Il mio consiglio è di provare a dargli un'occhiata, leggete almeno il N°1 e poi decidete. Se non volete spendere 4,50 € per il cartaceo andate su Onemanga.com, lì troverete, oltre a D. N., tutti i manga che desiderate; sono in Inglese, ma questo è un dettaglio positivo, no? Almeno vi fate un bel training di lingua.
Saluti gente. Alla prossima.

10 marzo 2008

Advice Corner # 18


SEETHER - Finding Beauty in Negative Spaces


Siccome il 17 porta sfiga, lo saltiamo abilmente e passiamo diretti al 18 per questo ennesimo ritorno degli A. C. (forse stavolta riuscirò a metterne qualcuno in fila regolarmente, visto che ho finito e non ho più una cippa da fare fino ad Aprile). Ritorno porta ritorno e così ecco a voi quello dei Seether. Vi ricordate il precedente Advice su di loro, vero? Questo nuovo album segna una svolta nella musica del terzetto sudafricano. Morgan ( Voce/Chitarra ) e compagni propongono 12 brani di ottima fattura, com'era ovvio, ma certamente meno immediati di quelli inseriti nei due album precedenti. L'atmosfera è più grigia, la voce meno aggressiva, le chitarre graffiano quel tanto che basta ma nel complesso sono decisamente più avvolgenti e melodiche. Escluse canzoni come Fake It o Six Gun Quota, che sono belle allegre, in generale le altre hanno toni più cupi. Con questo non voglio dire che sono una lagna, tutto il contrario, sono ottimi brani, ma che necessitano di più ascolti per essere capiti.
Il disco è dedicato al fratello di Morgan, scomparso di recente, e sembra quasi uno scherzo del destino che tutto in esso faccia pensare ad una sorta di requiem. Persino i testi delle canzoni hanno toni pessimistici, ma tuttavia non sono mai fatalistici; e alla fine del tunnel c'è sempre la luce. Trovate la bellezza nella negatività di questi "spazi musicali" e fermatevi a riflettere sulle note dei Seether, che anche questa volta ci hanno regalato una piccola stella polare nella notte del moderno panorama musicale.
Ciao Ragas.

16 novembre 2007

Advice Corner # 16




THE HELLACOPTERS - Rock & Roll is Dead
Sono Tornati gli A.C. Cumpa!
Finalmente riesco a respirare e a trovare il tempo di presentarvi qualche novità. In questo lungo periodo di assenza non sono stato con le mani in mano e ho raccolto del materiale che piano piano andrò a presentarvi sulle pagine di questo Blog nei mesi a venire.
Iniziamo subito alla grande con un gruppo che ho incontrato da poco, ma che ho subito apprezzato moltissimo: gli Hellacopters.
Non sono dei novellini, ma restano poco conosciuti purtroppo (ma gli Advice sono fatti apposta, no?), perchè l'album in questione è Grande Rock(citando un'altro loro cd).
Tutta la track-list è di ottimo livello e presenta un rock puro e fatto a regola d'arte come da anni non se ne trova più traccia. Si parte forte con "Before the Fall" dove la chitarra strizza, senza nasconderlo troppo, l'occhio a quella del vecchio C. Berry dell'immortale "Jhonny B. Goode"; subito alla 2 troviamo "Everything's on TV", un piccolo capolavoro di stile. Alla 3 si grida al miracolo con "Monkeyboy", che vi farà venir voglia di metterla su un cd a parte da far girare all'infinito... voglio evitare di scrivere 2 pagine quindi segnalo ancora due canzoni, premesso che tutte meriterebbero d'essere citate: "Leave it Alone" e "Make it Tonight", tanto belle da incorniciarle e appenderle per paura di rovinarle.
Fatevi trasportare in alto dalla musica degli Hellacopters e guardate il mondo da un punto di vista più colorato e divertente, perchè in questi tempi, soprattutto, ce n'è un gran bisogno.

A presto Gente!

Paolo

01 maggio 2007

Advice Corner # 15




DOWN II - a bustle in your hedgerow...
Pronti per qualcosa di speciale? Bene. Prima però ci sono delle cose che bisogna fare per godersi al meglio l'esperienza: innanzitutto procuratevi una sedia a dondolo, poi una bella bottiglia di Jack Daniel's e infine, se non siete schizzinosi, anche uno spinello fatto come si deve; in alternativa un sigaro può andare. Fatto?Brreeene. Adesso trasferitevi in un posto molto caldo, possibilmente dove si può sentire il puzzo di benzina e grasso tipico delle stazioni di servizio sulle grandi strade che attraversano il deserto degli Stati Uniti. Non dimenticatevi di portare con voi un lettore cd!Fatto?Brreeene. Mettete i Down nel lettore e chiudete gli occhi...com'è? Fantastico no? Io non l'ho mai provato ma me lo immagino così, visto il sound di cui parlo.
Siamo davanti, infatti, ad un Doom-Rock vecchio stampo, reso particolare dalla voce di Phil Anselmo, che da l'ennesima prova del suo talento. Nulla a che vedere con quella cattiva dei Pantera, ma una voce calda, ruvida e perfetta per la musica proposta dai Down; forse una delle sue migliori performance dopo "Vulgar" e "The Great Southern Trendkill".
Non posso darvi molte indicazioni su questo album, perchè per capire cos'è bisogna sentirlo; posso, invece, consigliarvi 3 titoli che secondo me faranno la felicità di tutti e sono rappresentativi dello stile di "a bustle": Stained Glasscross, Learn From This Mistake e la bellissima Where I'm Going.
Detto questo non mi resta che salutarvi e sentire i vostri commenti.
A presto Gente
Paolo

20 aprile 2007

Advice Corner # 14




CON GLI OCCHI A MANDORLA

Brevissimo Advice che vuole essere per lo più una scommessa. Il Libro che vi presento, infatti, è un saggio e non un romanzo, ma vi assicuro che sarà una lettura piacevole, che vi trascinerà con sè nello spazio e nel tempo: rivivrete bellissimi ricordi della vostra infanzia con gli occhi dei bambini che stanno dall'altra parte del globo.
Il Giappone si è ormai imposto alle nuove generazioni da qualche anno ormai e gran parte del merito va agli anime, che da trent'anni ( da Candy e Mazinga per intenderci ) sono trasmessi dalle nostre emittenti, e ai manga, che hanno conquistato il mercato del fumetto a partire dagli anni Novanta.
Nonostante ciò la cultura del Sol Levante è spesso ignorata o di frequente fraintesa. Con gli occhi a Mandorla cerca di spiegare con estrema leggerezza, ma accuratamente, i principali aspetti di quella parte del Giappone che è arrivata sino a noi attraverso le sue espressioni "pop". Questo saggio risponde alle più comuni domande sulla società nipponica così come ci viene presentata nei fumetti e nei cartoon, svelando quei piccoli misteri che spesso hanno portato a considerare tali opere come spazzatura piena di volgarità e violenza.
Se siete interessati e volete informazioni più dettagliate sarò con voi domani sera e sicuramente il 28 alla cena ( mi avete contato? c'è anche Sonia ).
A presto gente.
Paolo

18 aprile 2007

Advice Corner # 13


JARHEAD - Sam Mendes
Tre anni dopo "Era mio padre", Sam Mendes torna dietro la macchina da presa per dedicarsi a Jarhead (termine gergale per indicare i Marine), tratto dall'omonimo best-seller scritto nel 2003 da Anthony Swofford, soldato di terza generazione inviato, nel 1990, nel deserto dell'Arabia Saudita per combattere la prima Guerra del Golfo.
Quella tratteggiata da Swofford è un'immagine della guerra molto diversa dalla solita che viene riportata dai giornali o dalle televisioni, in quanto descrive pozzi petroliferi che sputano fiamme nella notte come comete precipitate sulla terra, soldati rissosi, impolverati, eccitati e terrorizzati all'idea che dalla collina accanto possa partire da un momento all'altro l'attacco nemico, ragazzi improvvisamente catapultati in un territorio implacabile, reclute che cercano di distrarsi improvvisando una partita di pallone con le maschere antigas e che aspettano con ansia lettere e materiale hardcore.
Quindi, non gli eroi dall'uniforme impeccabile che popolano l'immaginario collettivo, ma giovani sudati in equipaggiamento da deserto, con la passione per la musica rock, una predilezione per la pornografia ed una crescente e insoddisfatta sete di sangue. Giovani che, sullo schermo, hanno i volti di Jake Gyllenhaal (Donnie Darko), nei panni di Tony "Swoff" Swofford, trasformatosi da soldato di terza generazione con vaghe aspirazioni eroiche in veterano che conosce il vero costo della guerra, di Peter Sarsgaard (Flightplan-Mistero in volo), che è Troy, apparentemente imperturbabile, ma con una natura impetuosa e volubile nascosta, e dei Premi Oscar Jamie Foxx (Ray) e Chris Cooper (Il ladro di orchidee), rispettivamente il sergente di stato maggiore Sykes ed il tenente colonnello Kazinski.
Jarhead è un film particolare, senza grandi pretese, che va preso così com'è: una satira pungente della guerra e del patriottismo incondizionato dei giovani americani che, abbagliati dalla propaganda governativa, si ritrovano catapultati in uno scenario totalmente diverso da quello che si erano immaginati e che distrugge i loro sogni di gloria e gli fa capire quanto inutile tempo hanno sprecato per inseguire una chimera.
Guardate questo film e M.A.S.H.; capirete come le guerre, dopotutto, sono tutte ugualmente prive di significato per coloro che le combattono, ma hanno valore soltanto per quei potenti che il fucile lo usano esclusivamente quando vanno a caccia di animali indifesi.
A presto gente.
Paolo

12 aprile 2007

Advice Corner # 12




EINHERJER - Odin Owns Ye All


Come promesso torna l'Advice e lo fa con un'edizione speciale dedicata al Benny in particolare, ma come sempre aperta a tutti.
Il CD che presento in questo angolo è complicato da descrivere: si tratta di un connubio molto particolare tra Metal e Folk nordico.
Solitamente queste fusioni si ascoltano negli album Black, perchè nelle fredde terre del Nord è il genere più diffuso; ed infatti gli Einherjer nascono come gruppo Black, ma in questo cd hanno voltato decisamente pagina. Le chitarre graffiano ancora con i loro gelidi accordi, ma per il resto è tutt'altra musica: la doppia cassa entra raramente, e il basso è più avvolgente che tenebroso; la voce dal canto suo resta ruvida, ma è una caratteristica del cantante, non una scelta stilistica.
Più che in ogni altro album che si richiamava a musiche tradizionali che mi è capitato di ascoltare, qui i toni dominanti sono quelli folkloristici, anche se a riproporli sono le chitarre elettriche; non si ha l'impressione che qualcosa sia fuori posto, il sono è perfettamente amalgamato e piacevole.
Già ad un primo ascolto si ha l'impressione di venire catapultati in quel mondo di magiche leggende su Odino, Asgard, il Valhalla e l'Yggdrasil: chiudete gli occhi ed immaginate le battaglie di valorosi vichinghi che agognano la vita eterna nel regno degli Dei, Thor che scaglia fulmini col suo potente martello, Profetesse che svelano il destino ad eroi invincibili sulle cui spalle grava il destino del mondo ecc. insomma, qualcosa che gli amanti del Fantasy incontrano tutti i giorni.
Proprio per queste sue caratteristiche così particolari, per non dire uniche, "Odin Owns Ye All" resta un cd complicato e adatto ad un pubblico d'elite o perlomeno di mente aperta, parlando sempre in termini di gusti musicali.
In ogni caso il mio giudizio è estremamente positivo, è un bell'album, ricco di spunti che resta piacevole anche dopo molti ascolti e che, anzi, viene apprezzato col tempo; così, dopo averlo lasciato per un po' a prendere polvere, rimettetelo nel lettore e vi assicuro che ne rimarrete piacevolmente sorpresi.
Prima dei saluti prometto che posterò un Advice a breve con qualcosa di più interessante per la collettività del blog.
A presto gente.
Paolo

13 marzo 2007

Advice Corner # 11


SLEEPERS - Lorenzo Carcaterra

Buongiorno a tutti, scusate la lunga assenza ma in questo periodo non ero particolarmente ispirato e mettere qualosa tanto per fare non mi sembrava bello. Tuttavia è un ritorno in grande stile quello dell'A.C., perchè il libro che propongo è tra i capolavori degli anni '90.
La storia è la seguente:
quattro ragazzi di strada, amici per la pelle, felici di vivere a Hell's Kitchen, uno dei più miseri e malfamati quartieri della Grande Mela. Siamo negli anni Sessanta e a Hell's Kitchen regna incontrastata la mala, anche se tra gli abitanti vige una sorta di codice d'onore, una solidarietà collettiva. John, Tommy, Michael e Lorenzo si divertono a gareggiare con go-kart di legno, figurine e le biglie, ma soprattutto sanno improvvisare scherzi spassosissimi, riuscendo sempre a cavarsela. Finchè...una beffa innocente si trasforma in tragedia e ai quattro viene inflitta una condanna da scontare al riformatorio. Il più vecchio di loro ha solo 15 anni e ciò che patiranno dietro le sbarre è un incubo che cambia profondamente le loro esistenze: violenze, maltrattamenti e umiliazioni inimmaginabili.
Tornati in libertà si separano; uno diventa avvocato, l'altro giornalista e due si guadagnano da vivere come killer. Ma i tormenti subiti bruciano ancora e il solo modo per cancellarli è la vendetta. D'apprima sarà violenta, ma poi la porteranno in tribunale, piegheranno il sistema giudiziario a loro favore mettendo in pratica tutte le astuzie imparate per strada.
Sleepers è la storia vera, toccante e drammatica di quattro ragazzi che reagiscono all'intollerabile ingiustizia della società. Non solo, Sleepers è anche uno sconvolgente atto d'accusa contro un sistema corrotto che non ha pietà per nessuno. Ma questo libro è soprattutto la storia indimenticabile di un'amicizia e di una lealtà forti come l'acciaio, come solo dei ragazzini riescono a provare.
Se non avete voglia di leggervi il libro, guardatevi la splendida riproposizione di Barry Levinson (regista di Rain Man ), che ha come protagonisti: D. Hoffman, R. De Niro, B. Pitt e V. Gassman. Il film è fatto ad arte, ma come si può ben intuire, certe situazioni devono essere lette nelle pagine di Carcaterra per poterne cogliere appieno l'impatto psicologico.
Il mio consiglio è quello di conoscere questa storia, in un modo o nell'altro; vi assicuro che vi rimarrà dentro e difficilmete la dimenticherete.
A presto gente.
Paolo

17 febbraio 2007

Advice Corner # 10






TEN - Spellbound; Babylon
Signore e signori, ecco a voi: i TEN!
Non so nemmeno da che parte cominciare per parlarvene; cominciamo quindi dalle basi:
sestetto inglese di Glam Rock, sulla scena da circa un decennio, forse più; album all'attivo 4/5, ultimamente se ne sono perse le tracce perchè il lead singer, G. Hughes, si è concentrato su una rock opera sulla leggenda di Re Artù, divisa in 2 cd, in collaborazione con le migliori ugule del panorama rock/power.
Mentre scrivo queste righe sto ascoltando il primo dei due album che vi propongo....faccio fatica a continuare...quando ascolto i TEN mi perdo completamente nella loro musica; non ci sono aggettivi adatti per descrivere le emozioni che ci assalgono quando la voce di Hughes e la chitarra di Burns si uniscono per creare la poesia di canzoni come Red o We Rule the Night; senza parlare del capolavoro Till The End of Time. Non posso fare paragoni per rendere l'idea della musica dei TEN, loro sono...i TEN, non c'è altro da dire, bisogna solo ascoltarli; chiudere gli occhi e farsi trasportare dalla magia di Spellbound e dalla passione di Babylon.
Amerete i TEN come amate i Dream Theatre; sono due generi diversi, ma il coinvolgimento che accompagna l'ascolto dei Dream è lo stesso di quello dei TEN.
Qui si parla di arte con la A maiuscola e la cosa che lascia senza fiato è il fatto che tutto; dai testi alle musiche agli arrangiamenti, è opera di un solo uomo: Gary Hughes. Questo è un genio, ha una vena creativa fuori dal comune e come scrive lui le ballate...non c'è storia, ma per davvero.
Non fatevi ingannare però, perchè i TEN sono tutto fuorchè mielosi, anzi, in certi pezzi strizzano l'occhio al miglior power metal degli anni '90, con chitarre veloci e la batteria che picchia duro sulle pelli. Per finire, la voce; e che voce signori! Hughes ha la miglior voce Glam che abbia mai sentito: calda, avvolgente, perfetta in ogni passaggio e quando la usa nel pieno delle sue posibilità fa venire i brividi.
Prima di lasciarvi vi cito ancora un paio di songs che da sole bastano a giustificare l'acquisto dei due titoli proposti, anche se sarebbe opportuno citare entrambe le soundtrack per intero: Give in This Time, Silent Rain, Barricade, The Alchemist.
Non fatevi scappare i TEN! Non è un consiglio, è un ordine!
A presto gente.
Paolo



10 febbraio 2007

Advice Corner # 9

M.A.S.H. - Robert Altman

"Mobile Army Surgical Hospital", tradotto: Ospedale Chirurgico da campo dell'esercito.
Di seguito vi riporto brevemente la trama:
In un ospedale militare americano da campo, durante la guerra di Corea, tre ufficiali medici , pur prestando la loro opera di chirurghi con bravura e dedizione, sono insofferenti alla disciplina, insolenti verso i superiori, pronti alle burle nei riguardi dei colleghi e ad amoreggiare con le attraenti infermiere.
Dopo alcuni atroci scherzi, nei confronti di un collega e un'infermiera bigotti, due di loro, "Occhio di Falco" (Hawkeye) Pierce e "Trapper John" (Cacciatore John) McIntyre, vengono inviati in missione in Giappone, dove, pur compiendo con abilità un difficile intervento, non mancano di porsi in contrasto col direttore medico dell'ospedale militare americano.
Tornati alla loro tenda in Corea, riescono a evitare una reprimente inchiesta sul loro comportamento, scommettendo di vincere un torneo di football americano organizzato da un generale. Avuta, con alcuni sporchi stratagemmi, la vittoria sulla squadra avversaria, i tre amici lasciano infine l'ospedale da campo, per continuare la loro carriera in patria.

MASH, contrariamente a molti film di guerra, contiene un messaggio anti-militarista, ma lo divulga in modo leggero, attraverso una moderata anarchia, conversazioni bizzarre, e la noia, lo stress e il risentimento dei medici arruolati. Il film affianca realistiche procedure da sala operatoria ad un umorismo assurdo e spesso sciocco; occasionalmente questi due elementi coesistono nella stessa scena.
La sceneggiatura a episodi produce diversi cambi nel tono del film. Per raccordare le diverse scene, infatti, Altman dovette ricorrere allo stratagemma rappresentato dall'inquadratura fissa dell'altoparlante che trasmetteva musica e messaggi di servizio.
Gli elementi di novità rispetto al cinema degli anni 60 sono perfettamente visibili in MASH e rendono questa pellicola un classico che non può rimanere sconosciuto a chi ama il cinema d'autore.
MASH è un film allegro e divertente, ma che offre un terreno fertile per riflettere sulla crudeltà, stupidità e inutilità delle guerre; un tema, purtroppo, sempre attuale.
A presto Gente.
Paolo

01 febbraio 2007

Advice Corner # 8


SEETHER - Disclaimer, Disclaimer II, Karma and Effect

Qesta volta non vi voglio proporre un singolo album, ma bensì tutta una discografia. La mia scelta è dovuta innanzitutto alla qualità del materiale proposto, in secondo luogo al fatto che si parla solo di 3 cd, dei quali uno è quasi un mini album.
Inspiegabilmente sconosciuti, o quasi, nel nostro Paese; i Seether sono una delle più belle realtà nel nuovo panorama Rock. Non so che seguito abbiano nel resto d'Europa, ma penso che negli States siano abbastanza conosciuti, perchè ho sentito una loro canzone durante un Armageddon di Smack Down. In ogni caso credo che valga la pena, se non amarli, almeno conoscerli, come sicuramente conoscerete i vari Evanescence, Nickelback, Staind... Questo, infatti, è il genere in cui si inseriscono i Seether, certo con diverse varianti, ma grosso modo le coordinate sono quelle. Nel loro sound troviamo indifferentemente adrenalina pura (come in Fuck It o Remedy), rock più classico (come in Gasoline o Out of My Way) e meravigliose ballate ( Broken e The Gift sono le migliori). Questi ragazzi sono fenomenali, raccolgono il meglio da tutti i gruppi che ho citato sopra e lo restituiscono con uno stile assolutamente personale che li pone un gradino sopra tutti. Ascoltate Fine Again e poi ditemi se non è una delle più belle canzoni degli ultimi anni. La voce del cantante è tra le migliori del genere: calda e avvolgente nelle ballate; ruvida e aggressiva quando serve schiacciare sull'acceleratore (ricorda quella del singer dei Nickelback). Basso, chitarre e batteria sono praticamente perfetti, non cercano mai di strafare e restano in equilibrio in tutte le songs.
Quello che vi do è un consiglio appassionato perchè i Seether sono tra i miei gruppi preferiti e meritano di essere conosciuti, inoltre non vi costa nulla e può soddisfarvi in pieno: scaricate tutto quello che trovate dei Seether, provateli e poi deciderete se acquistare gli originali (io appena ho un po' di daner lo faccio, sempre che li trovo, perchè in giro non ho visto loro cd).
Fatemi sapere, perchè tengo particolarmente a questo Advice.
Saluti Gente.
Paolo

27 gennaio 2007

Advice Corner # 7



Il Castello Errante di Howl - Hayao Miyazaki
Trama: La diciottenne Sophie lavora nel negozio di cappelli ereditato dal padre. Un giorno, durante un giro fuori città, Sophie incontra Howl, un giovane mago che vive a bordo di un castello che cammina. Al loro incontro assiste una strega che, accecata dalla gelosia, manda un maleficio potentissimo su Sophie che la trasforma in una vecchia di novant'anni. Fuggendo dal villaggio Sophie riesce ad entrare nel castello errante. Qui ha inizio il suo fantastico viaggio...
Posso ben capire che questo Advice Corner passerà inosservato, l'interesse per questo genere di film va scemando sempre più col passare degli anni e molti di voi quando si trovano difronte ad un film d'animazione storgono il naso o rimangono assolutamente indifferenti, etichettandolo come una cosa da bambini. Un vero peccato perchè questo genere cinematografico può regalare molte emozioni a tutte le età, anzi, negli ultimi anni le uscite nelle sale hanno puntato molto più all'intrattenimento di un pubblico adulto piuttosto che quello infantile; contrariamente a quanto ci si possa aspettare. L'animazione, dai primi anni '90 ha regalato film di qualità, pur riscuotendo incassi da capogiro, degni delle pellicole più commerciali. Tra tutti, i film che meritano il gradino più alto del podio sono sicuramente quelli di Miyazaki. Per chi non lo conoscesse, Miyazaki è il maggior regista d'animazione al mondo; tra le sue opere ricordiamo "Lupin III: il castello di Cagliostro" (1979); le serie animate "Heidi" (1974) e "Anna dai capelli rossi" (1979); il lungometraggio premiato con l'Oscar 2003 "La Città Incantata" (2001). I film di Miyazaki sono opere d'arte, poesia in movimento; dove amore, amicizia, divertimento e magia si fondono in una cornice di eleganti disegni e paesaggi mozzafiato. A differenza de "La Città Incantata", che ad un primo sguardo può sembrare una favola per bambini, "Il Castello..." è forse più appetibile per un pubblico adulto, sia per la storia in sè che per gli scenari presentati. Questo film è una condanna alla guerra, un inno all'amore e ci insegna il rispetto per gli altri, soprattutto per coloro che anche se hanno qualche decina di anni in più sulla gobba, possono darci ancora molto dall'alto della loro saggezza ed esperienza. Un altro punto da sottolineare è l'ingenio di Miyazaki nel creare macchine così ben strutturate che se si cercasse di riprodurle dal vero sarebbero perfettamente in grado di funzionare.
Datemi retta gente, mettete da parte i pregiudizi e guardatevi questo film; potete farlo anche in segreto, così nessuno verrà a dirvi che siete ancora dei bambini perchè guardate i "cartoni". Io non mi vergogno affatto di ammettere la mia passione per i film d'animazione, anzi, se per provare emozioni come quelle che mi regalano i disegni di Miyazaki, le sue storie, i suoi personaggi e la magia del suo mondo, bisogna essere bambini; allora lasciate che vi dica una cosa: voglio restare bambino per tutta la vita!
A presto gente.
Paolo

20 gennaio 2007

Advice Corner # 6


Il Codice di Atlantide - Stel Pavlou
Quello che vi vado a presentare oggi è il primo lavoro di questo autore, che è anche sceneggiatore di diversi film, tra cui The 51st State, con L. Jackson.
Questo romanzo è qualcosa di incredibilmente geniale. Non è certo facilissimo da leggere, ma ciò è dovuto al fatto che Pavlou sa cosa scrive: non è il primo imbecille che passa per strada e decide di scrivere un thriller, come tanti che si trovano in commercio adesso, sull'onda di Brown. Questo scrittore affronta temi tratti da mitologia, lingua, fisica, chimica, storia, archeologia, ingegneria, arte...amalgamandoli con sapiente abilità, fondendo il tutto ad una trama avvincente, fantasiosa e originale, senza fare scempio degli ambiti disciplinari cui si rivolge. Più semplicemente: quello che si legge nel libro è sostenuto dalla scienza moderna e quello che si inventa per dare quel tocco di mistero e spettacolarità è perfettamente plausibile ipotizzando i recenti sviluppi delle conoscenze umane, soprattutto in ambito delle biotecnologie.
In poche righe la trama è questa: R.Scott, specialista in antropologia linguistica,J.Hackett, teorico dei sistemi complessi, S.Kelsey, geologa, R. Matheson, ingegnere,B.Pearce, agente CIA,L.Gant della Marina, faranno insieme un viaggio decisivo, pefchè nelle loro mani c'è il destino dell'umanità. Sembra che i segnali provenienti da Atlantide siano l'inizio di qualcosa dalle proporzioni gigantesche. Pare che la città sia in realtà una complicatissima macchina, il cui scopo non è ancora chiaro. La missioni dei protagonisti è scoprire il mistero, perchè siamo nel 2012, l'anno in cui le profezie degli antichi Maya prevedevano la fine del mondo. Gli eserciti di America e Cina sono sull'orlo di una guerra per assicurarsi il controllo della forza più potente mai conosciuta. I segreti di Atlantide si trovano nei cristalli che sono stati rinvenuti dagli scavi nei pressi della città sommersa. Dodicimila anni non sono bastati per decifrare i codici dei cristalli...il gruppo ha solo una settimana prima che la terra venga distrutta.
Detto questo non voglio fare ulteriori commenti perchè per poter capire ed apprezzare questo romanzo non si deve fare altro che leggerlo.
A tutti gli appassionati di romanzi d'avventura, Thriller, Fantascienza, miti antichi e verità scientifiche, non fatevi scappare Il Codice di Atlantide, una meravigliosa rivisitazione moderna di una leggenda senza tempo.
A presto gente.
Paolo

12 gennaio 2007

Advice Corner #5


ELECTRIC FRANKENSTEIN - How to Make a Monster
Giusto per restare in tema con la scorsa pubblicazione oggi propongo questo CD, che certo non rimarrà nella storia del genere, ma comunque offre un Punk-Rock di discreto livello.
Se "How to make..." fosse uscito negli anni '80 non avrebbe certo sfigurato nel panorama Punk, in quanto quelli che ci vengono proposti sono 13 brani vecchio stile, con in primo piano la voce ruvida di Steve Miller, che rende godibili tutte le track.
Gli Electric non sono dei fenomeni e nemmeno degli innovatori, però incarnano alla perfezione la filosofia Rock e questa la si respira lungo tutta la durata dell'album. Canzoni da rimarcare non ne trovo, perchè il livello dei brani è uniforme e si mantiene sul medio-alto; forse meritano di essere citate "Cut From The Inside", "My World" e "Up From the Streets", ma è comunque una forzatura e dipende dal gusto personale.
"How to Make..." è un album senza fronzoli, diretto, allegro, piacevole da ascoltare anche se si è in auto o impegnati in altre attività, perchè scivola via che è un piacere e non stanca mai. Dopo pochi ascolti il ritmo prende subito e siamo spinti a fischiettare i ritornelli.
Chi ama il punk o il rock in generale, quello scanzonato degli anni d'oro, con poche pretese e che bada prevalentemente a divertire, sono convinto che metterà spesso questo disco nel lettore, soprattutto in quei momenti di scoglionamento totale in cui non sai cosa fare e ti viene la depressione; è allorache gli Electric Frankenstein verranno in vostro aiuto, regalandovi una mezzora di spenierata allegria ( dopo, magari, guardatevi il film di Brooks, così ricaricate completamente le batterie ).
Prima dei saluti vi lascio una chicca tratta direttamente dal libretto degli E.F. e che riassume in modo chiaro e conciso il messaggio che trapela dalla loro musica:
"Rock is Dead" - Billy Corgan
"Smashing Pumpkins are Dead" - Rock.
A presto Gente.
Paolo

06 gennaio 2007

Advice Corner # 4


Buon Anno a tutti!! Le feste stanno per finire e in previsione dello sconforto che giungerà con il ritorno alla normale routine giornaliera, su questo numero dell'Advice Corner voglio regalare grasse risate a tutti i blogger della compagnia:

FRANKENSTEIN JUNIOR
Chi ama il cinema ha già almeno sentito parlare di questo film, che senza dubbi rientra nella mia personale top 3 delle migliori pellicole della storia.
Quello che vi vado a presentare è il capolavoro assoluto del genio straripante della commedia americana: Mel Brooks.
Il buon Mel ha regalato al mondo una satira praticamente perfetta non solo del libro ( splendido ) di Mary Shelley, ma di tutto un genere cinematografico come l'horror.
Basterebbe elencare solamente i protagonisti principali per giustificarne la visione:
Gene Wilder - Dr. Frederick Frankenstein
Peter Boyle - Il Mostro
Marty Feldman - Igor
Il primo, impacciato scienziato che con riluttanza si trova a seguire le orme del suo più famoso avo; più concentrato ad accaparrarsi le grazie dell'assistente Inga che sulla buona riuscita dei suoi esperimenti.
Il Mostro, suo malgrado si trova catapultato in un mondo dove nemmeno il suo creatore lo ama, vittima di alcune delle gag più riuscite, alla fine avrà la sua rivincita, mostrando di avere anch'egli una dote fuori dal comune...
Infine, Igor, il miglior personaggio caricaturale degli ultimi decenni; autore di tutte le più belle battute del film, come la storica: "lupo ulu-là, castello ulu-lì".
Questo è un Film che vi farà sbellicare dalle risate; verrete così coinvolti dalla satira di Brooks che per giorni vi ritroverete a sogghignare tra voi nel ricordo di alcune scene.
Se non lo avete ancora visto ( tra l'altro qualche giorno fa lo hanno trasmesso su Mediaset ) correte a procurarvelo in qualche videoteca e vi prometto che passerete una bella serata; per coloro, invece, che ne hanno già apprezzato la qualità, una seconda visione porrà sicuramente in luce nuove gag che vi erano sfuggite la prima volta.
In attesa di leggere i vostri commenti porgo i miei più sinceri auguri per questa Epifania 2007, nella speranza che l'anno nuovo porti più gioie che dolori.
A presto gente.
Paolo

22 dicembre 2006

Advice Corner # 3


Buongiorno! Pensavate che mi fossi dimenticato del mio angolo questa settimana? E invece no. Come promesso ecco un titolo che credo farà felice gli amanti delle avventure virtuali:
Dragon Quest - L'odissea del re maledetto
Quello che vi vado a presentare è, a mio avviso, uno dei titoli migliori del 2006. Si tratta di un RPG simile a Final Fantasy in cui verrete catapultati in un mondo di magia, mistero e una buona dose di allegria, con personaggi splendidamente caratterizzati, mondi coloratissimi e mostri per tutti i gusti. L'approccio col gioco è graduale: all'inizio sarete forse un po' spaesati a causa della miriade di possibilità che vi vengono offerte, ma piano piano che vi inoltrerete nella storia la padronanza delle varie funzioni vi consentirà di personalizzare fin nei minimi dettagli la vostra avventura. Decidete se sfruttare la forza di Yangus o le arti magiche di Jessica, l'abilità del Protagonista con la spada o i poteri curativi di Angelo. Gli scontri con i mostri sono gestibili in tutto e per tutto e forse questo rende un po' lunga la battaglia, ma è un prezzo che si paga volentieri alla luce dell'esperienza videoludica che ci viene proposta.
Un ulteriore punto a favore di Dragon Quest è la firma di uno dei disegnatori più amati; quell'Akira Toriyama che ha creato una delle saghe di maggior successo dell'ultimo ventennio: Dragon Ball.
Con queste premesse, se siete dei fan dei giochi di ruolo o se semplicemente amate passare un po' di tempo davanti ai videogame, non fatevi scappare questo titolo. Il tallone d'Achille c'è, ed è sempre lo stesso per tutti i giochi di ultima uscita: costano uno sproposito, ma si può aggirare l'ostacolo cercandolo usato ( è quello che ho fatto io, risparmiando quasi 40 euro ), oppure chiedete direttamente a me, io l'ho già finito e per un po' non ci giocherò più, anche se mi mancano 4 o 5 dungeon bonus; ad ulteriore testimonianza della longevità del titolo in questione.
Non mi resta che porvi i miei più sinceri Auguri di Buon Natale e rimandarvi alla prossima pubblicazione dell'Advice Corner.
A presto Gente.

13 dicembre 2006

Advice Corner # 2


Benvenuti ad una nuova puntata dell'Advice Corner; oggi vi presenterò un libro, e che libro!
Il Ciclo di BELGARIAD
Questa saga, prodotto dell'eccezzionale mente di David Eddings, è probabilmente sconosciuta ai più, che quando sentono parlare di Fantasy pensano subito al Signore degli Anelli, al ciclo di Shannara e da ultimo all'opera di C.Paolini, da cui è stato tratto Eragon, film in uscita nei prossimi giorni. La Belgariad, tuttavia, si inserisce, a mio avviso, a pieno titolo tra le migliori produzioni fantasy di tutti i tempi; è avvincente, emozionante, commovente e sarcastica.
A differenza di Brooks o Tolkien, Eddings non parla di Elfi, Gnomi, Nani e Troll; ma solo di uomini. Nel viaggio che intraprenderà Garion alla ricerca del misterioso Globo, incontreremo diverse razze di uomini, e tutte con caratteristiche peculiari, che non faranno sentire affatto la mancanza delle creature fantastiche tipiche delle altre saghe. Durante tutto il percorso attraverso i regni di Alorn e Angarak, impareremo a conoscere e amare i protagonisti di una tra le più belle avventure mai narrate: il mago Bergarath e sua figlia Polgara; il giovane apprendista Garion, a cui il destino ha affidato le sorti del mondo; l'irriverente principessa Ce'Nedra; l'enigmatico Silk; il coraggioso Mandorallen e tanti altri. Ogni personaggio porta con sè una personalità complessa e caratteristica, che lo rendono affine a chiunque di noi; e questo è uno dei punti di forza dello stile di Eddings.
Questa favolosa epopea è il regalo perfetto per chiunque ami il fantasy ed anche per coloro che non hanno mai letto nulla di questo genere letterario che per me è uno dei migliori prodotti della letteratura del '900. La mia personale esperienza è una testimonianza diretta, perchè il primo volume mi è stato regalato tre natali fa, e ad oggi ho già completato 3 cicli di Shannara, iniziato il quarto e letto i due libri di Paolini e tutte Le Cronache di Narnia....fate un po' voi.
Concludo anticipando che nel numero 3 dell'Advice Corner proporrò un videogame.
A presto gente.
Paolo

06 dicembre 2006

Advice Corner


Buongiorno Signori, da oggi vorrei partecipare in maniera più attiva al Blog così ho pensato a questo "angolo-consiglio" dove una volta alla settimana pubblicherò un Post nel quale proporrò all'attenzione dei partecipanti un CD, un libro o un film, che mi sono particolarmente piaciuti e che vorrei consigliare a tutti. Si tratta di un modo come un altro per scambiarsi pareri e discutere su argomenti che credo interessino tutti come la musica, il cinema e mettiamoci anche la letteratura dai! Naturalmente sono ben accetti commenti e critiche; così se vi smarono troppo me lo dite...
Bando alle ciance; iniziamo:
Per il primo numero sarebbe stato d'obbligo partire con un tributo ai Maiden, vista la recente performance in quel di MIlano (alla quale do un 7- ), ma ho ascoltato il cuore e voglio dedicare l'esordio al mio gruppo preferito: i PANTERA.
Da poco scomparsi dalla scena heavy, credo che Anselmo e soci abbiano scritto alcune delle pagine migliori del metal; senza di loro (assieme agli Slayer ed ai Metallica) credo che gruppi come Slipknot, System,Korn...non sarebbero mai esistiti. Se siete fan di questi ultimi, non potete prescindere dall'aver sentito almeno una volta i Pantera ed in particolare l'album che vi vado a sottoporre:
"Voulgar Dysplay of Power"
Una scarica di adrenalina in pieno volto. Questo cd è una mazzata sulle naselle, giuro. Canzoni come Walk, Rise o la mitica Fuking Hostile, fanno impallidire perle come Prison Song dei System o Wait & Bleed degli Slipknot (per i loro fan sto dicendo bestemmie, ma è così); ti restano dentro e ti fan venir voglia di spaccare tutto. La grandezza di Pantera e di Phil Anselmo sta nell'alternare a quelle bombe canzoni come Hollow e la splendida This Love, che nonostante l'apparenza di ballad sono intrise della caratteristica potenza della chitarra di Darrel e della batteria di Paul.
Ad ogni modo tra noi c'è gente più competente di me per commentare la musica, dal canto mio posso solo ribadire che un album come Vulgar non può mancare nell'audioteca di chi ama un certo sound, perciò compratelo o scaricatelo, non ve ne pentirete.
Alla Prossima ( se vorrete ).
Locations of visitors to this page